{"id":1048,"date":"2016-09-12T12:00:17","date_gmt":"2016-09-12T12:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/?p=1048"},"modified":"2016-09-11T20:16:18","modified_gmt":"2016-09-11T20:16:18","slug":"fenomenologia-meteorologica-dei-terremoti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/?p=1048","title":{"rendered":"Fenomenologia meteorologica dei terremoti"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un editoriale redatto liberamente a cura del Colonnello dell&#8217;Aeronautica Militare Paolo Ernani (meteorologo).<\/p>\n<p>I terremoti si verificano in genere a profondit\u00e0 variabili della crosta terrestre. Si manifestano quando due placche tettoniche (le pi\u00f9 importanti sono circa una ventina) vengono a contatto tra loro con movimenti di natura o divergenti o convergenti o trasversali. Col passar del tempo, a causa del reciproco accostamento, si accumula e resta imbrigliata una spaventosa forza di attrito.<!--more--><\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" title=\"immagine 1 articolo 44733\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/img.meteogiornale.it\/attachments\/images\/news\/maxi\/44733_1_1.jpg?w=474\" alt=\"immagine 1 articolo 44733\" \/><\/p>\n<p>La nostra tesi \u00e8 che la contrazione e dilatazione del campo magnetico terrestre, causata dal vento solare, eserciterebbe un qualche stimolo in profondit\u00e0 sulle forze di bilanciamento preesistenti all&#8217;interno della crosta terrestre e quindi sulle placche tettoniche medesime per cui la conseguente interferenza sulle forze legate ai sommovimenti tellurici stessi provocherebbe nel contempo dell&#8217;instabilit\u00e0 interna, causa di possibili nuovi moti tellurici pi\u00f9 o meno catastrofici.<\/p>\n<p>Nell&#8217;istante in cui le due placche slittano l&#8217;una sull&#8217;altra, immediatamente viene liberata una enorme quantit\u00e0 di energia sotto forma di onda elastica che imprime fortissime vibrazioni alle particelle degli strati rocciosi che ne sono attraversati. Il punto di arrivo in superficie di questa onda non \u00e8 altro che l&#8217;<strong>epicentro<\/strong> del sisma. Nel caso in cui l&#8217;epicentro si trovi sul fondo degli oceani, l&#8217;onda sismica dopo aver attraversato tutto lo strato liquido del mare, arriva in superficie sollevando notevoli estensioni di acqua provocando nel contempo onde marine di considerevole altezza (sono gli Tsunami che in particolari condizioni geodinamiche possono dar luogo ad onde anche superiori ai 10 metri).<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 affermare quindi che quasi tutta l&#8217;energia emessa dal sisma viene smorzata, attenuata proprio dal lavoro di sollevamento della massa marina stessa. Quando per\u00f2 l&#8217;onda d&#8217;urto arriva in superficie ed immediatamente sopra di essa trova non l&#8217;acqua ma l&#8217;aria, l&#8217;atmosfera, cosa accade?<\/p>\n<p>La pressione atmosferica \u00e8 costretta a subire, durante e dopo l&#8217;evento, delle variazioni di intensit\u00e0 negative non indifferenti. L&#8217;onda sismica, infatti, una volta giunta a livello del suolo viene a contatto con l&#8217;aria sovrastante e inizia a comprimere i primi strati dell&#8217;atmosfera dal basso verso l&#8217;alto provocando cos\u00ec un vuoto d&#8217;aria sottostante o meglio ancora un&#8217;area di bassa pressione con conseguente richiamo di correnti dall&#8217;estrema periferia al centro della bassa pressione.<\/p>\n<p>Qui le correnti vengono risucchiate verso l&#8217;alto e se l&#8217;aria \u00e8 sufficientemente umida si formeranno annuvolamenti, temporali, piogge ma soprattutto <strong>temperature in discesa<\/strong>tanto pi\u00f9 marcate quanto pi\u00f9 forte \u00e8 l&#8217;onda sismica che giunge in superficie. Se poi, prima dell&#8217;evento, sul luogo dell&#8217;<strong>ipotetico epicentro<\/strong> gi\u00e0 preesisteva una <strong>zona di bassa pressione<\/strong>, tutta la fenomenologia ne verrebbe <strong>fortemente esaltata<\/strong>. Nel caso di terremoti molto forti poi si potrebbe addirittura verificare anche <strong>la possibilit\u00e0 che si modifichi la normale traiettoria di moto delle correnti meteorologiche perturbate che magari viaggiano a centinaia di chilometri di distanza dall&#8217; epicentro<\/strong>.<\/p>\n<p>In definitiva riferendoci a questa ultima situazione anche <strong>i terremoti contribuirebbero<\/strong>, sebbene in forma non predominante, <strong>a far diminuire la temperatura e a determinare una fenomenologia pi\u00f9 o meno intensa sul luogo dove il sisma si \u00e8 manifestato<\/strong>. Fateci caso quando una localit\u00e0 viene colpita da un terremoto particolarmente violento, dopo qualche giorno le condizioni meteorologiche peggiorano (non sempre ovviamente e ci\u00f2 dipende sia dalla minore o maggiore intensit\u00e0 del campo delle pressione sita sull&#8217;area in questione che dalla profondit\u00e0 dell&#8217;ipocentro, responsabile primaria dell&#8217;intensit\u00e0 stessa del terremoto).<\/p>\n<p>Col. Paolo Ernani meteorologo<\/p>\n<p class=\"bottom-autore\">Pubblicato da Redazione Mtg<\/p>\n<p class=\"top\">da: www.meteogiornale.it<\/p>\n<p class=\"top\">12<\/p>\n<div class=\"share-social\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo un editoriale redatto liberamente a cura del Colonnello dell&#8217;Aeronautica Militare Paolo Ernani (meteorologo). I terremoti si verificano in genere a profondit\u00e0 variabili della crosta terrestre. Si manifestano quando due placche tettoniche (le pi\u00f9 importanti sono circa una ventina) vengono a contatto tra loro con movimenti di natura o divergenti o convergenti o trasversali. Col &hellip; <a href=\"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/?p=1048\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Fenomenologia meteorologica dei terremoti<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[200],"tags":[369,370,368],"class_list":["post-1048","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fenomeni-meteo","tag-fenomenologia","tag-paolo-ernani","tag-terremoti"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4FBQG-gU","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1048"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1049,"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1048\/revisions\/1049"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.cagliarimeteo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}